Di Laurent Lévy · Vivaio Greffeur d’agrumes · aggiornato il

Seminare i propri portinnesti significa produrre le piante dall’inizio alla fine e, soprattutto, conoscere la qualità delle loro radici. Ecco come scelgo i semi, il contenitore e il substrato, e poi come semino, con le foto del vivaio.

In breve

  • Per chi: l’appassionato che vuole produrre i propri portinnesti, dal seme alla pianta pronta da innestare.
  • Stagione: da gennaio ad aprile a seconda della regione e del meteo; io semino da metà gennaio, in serra.
  • Contenitore: il più profondo possibile: vassoio alveolato o vaso tipo 7x7x18.
  • Substrato: un terriccio professionale, a granulometria fine.
  • Germinazione: può richiedere diversi mesi; da me le prime spuntano a marzo.
  • Poi: un anno di coltivazione, poi la selezione delle piante.

Indice: Perché seminare · Quale portinnesto · Fusto e radici · I semi · Seminare passo passo · Dopo la semina · Errori frequenti

Perché seminare i propri portinnesti?

È la prima domanda da porsi! Partire dal seme e produrre le proprie piante dall’inizio alla fine dà molta soddisfazione, ma per me l’interesse principale è la qualità delle piante prodotte. Quando si compra un portinnesto o una pianta innestata, non si conosce lo stato delle sue radici. Nella maggior parte dei casi non ci sono problemi (a seconda del rigore del produttore), ma io guardo l’apparato radicale di tutte le mie piante che muoiono, e spesso ci trovo un problema.

Il secondo interesse è economico, se si vuole produrre una buona quantità di portinnesti. Tuttavia, quando si sommano il prezzo dei semi, dei vassoi alveolati, del substrato, dell’acqua, del concime, il tempo impiegato, la selezione, ecc., non sono certo che si possa competere con i produttori spagnoli, soprattutto per poche piante.

Quale portinnesto scegliere?

La scelta della varietà dipende dal tuo terreno e dal tuo clima. Le caratteristiche dei principali portinnesti usati alle nostre latitudini sono presentate nella pagina semi certificati e nel tutorial come scegliere il portinnesto:

  • citrange C35;
  • citrumelo 4475;
  • Poncirus trifoliata;
  • Volkameriana.

Il Forner Alcaide 5 (FA5) non si trova in vendita come seme: è una varietà vegetale protetta.

Nessun portinnesto è perfetto

La scelta di un portinnesto è un compromesso tra la sua rusticità, il suo adattamento al terreno, la sua resistenza alle malattie e la sua compatibilità con la varietà che si vuole innestare. Purtroppo non esiste un portinnesto universale e perfetto!

In ogni caso, a un portinnesto si chiedono due qualità: un fusto ben dritto, per l’aspetto estetico (de gustibus!), e un buon apparato radicale, adatto al suo terreno.

Un fusto dritto e buone radici

Per avere un fusto dritto basta stare su un terreno abbastanza pianeggiante, seminare piuttosto fitto o usare un tutore. Il vassoio alveolato offre una densità di piante senza pari: i portinnesti si guidano a vicenda.

Per le radici contano due fattori: la profondità del contenitore e il substrato.

1Un contenitore profondo

Il vassoio alveolato permette di produrre molte piante al m²; in compenso, il substrato vi si asciuga più in fretta che in un vaso che ne contiene il doppio.

In vaso come in vassoio, serve un contenitore il più profondo possibile, per preservare il fittone.

Giovane portinnesto di agrume con la sua lunga radice fittonante, accanto a un metro a nastro

Il fittone ha bisogno di profondità.

Il fittone parte per primo

Quando la plantula comincia appena a spuntare, il fittone misura già da 4 a 5 cm.

Giovane plantula di agrume la cui radice fittonante misura già da 4 a 5 cm

Una plantula appena spuntata, e già da 4 a 5 cm di radice.

Lo sapevi?

Hai mai notato che i ciliegi nati spontaneamente da seme, per esempio, non hanno bisogno di annaffiature? Al contrario dei ciliegi comprati, che vanno annaffiati ogni 15 giorni durante i primi 2 o 3 anni…

2Un buon substrato

Dopo diversi anni di prove, ho notato una grande differenza tra i substrati di bassa qualità (ovviamente da evitare!), di media qualità e professionali. La qualità del substrato e la sua finezza limitano i colli di cigno.

I miei risultati migliori finora li ho ottenuti con il Potgrond H di Klasmann.

La nostra prova del 2023-2024: il Potgrond H (Klasmann) ha dato i risultati migliori, davanti al Traysubstrat e alle pastiglie Jiffy.

Procurarsi i semi

Una volta scelta la varietà, servono semi di qualità: o semi certificati, o semi raccolti da frutti di portinnesto.

ASemi certificati

Conservali in frigorifero, e il meno a lungo possibile prima della semina.

BSemi raccolti da un portinnesto

Lascia i semi nel frutto fino all’ultimo momento. I frutti possono essere conservati stratificati nella sabbia.

Attenzione a non aspettare troppo per seminare, altrimenti i semi germinano nel frutto (da me a partire da metà gennaio per il poncirus, per esempio).

Frutto di portinnesto aperto, con i suoi semi

I semi restano nel frutto fino all’ultimo momento.

CSemi non certificati

Sii rigoroso nella selezione, per scartare le piante non conformi dovute a eventuali ibridazioni: vedi fare i propri portinnesti.

Quando seminare? Il periodo ideale va da gennaio ad aprile, a seconda delle regioni e del meteo. Personalmente semino da metà gennaio in serra.

Seminare passo passo

1Scegliere il contenitore

Come abbiamo visto, serve un contenitore il più profondo possibile. Secondo i miei criteri, il miglior compromesso è il vassoio alveolato o il vaso tipo 7x7x18.

2Riempire pressando

Riempi i vassoi pressando il substrato, in 3 passate, soprattutto sui bordi, sempre meno compatti.

Riempimento di un vassoio alveolare con il terriccio Compattazione del terriccio nel vassoio alveolare Vassoio alveolare riempito e compattato

Tre passate per pressare bene, bordi compresi.

3Formare le buchette

Forma le buchette a mano o con l’aiuto di altri vassoi.

Buche di semina formate nel vassoio alveolare

Le buchette sono pronte.

4Mettere i semi

Deponi i semi nelle piccole buchette.

Semi di portinnesto deposti nelle buche

Un seme per buchetta.

5Coprire, pressare ed etichettare

Aggiungi terriccio e pressa bene, perché il seme non si sposti durante l’annaffiatura. Metti un cartellino di identificazione: un numero o il nome.

Vassoio di semina coperto, compattato ed etichettato, tenuto per il lato largo

Vassoio finito ed etichettato.

6Annaffiare

Una buona annaffiatura, ed è fatta!

Attenzione quando sposti i vassoi

Una volta riempito, un vassoio si porta nel senso della larghezza, come nella foto del passaggio 5: altrimenti si piega o si rompe a metà!

Dopo la semina

Durante la germinazione

Può richiedere diversi mesi, a seconda del meteo. Controlla l’umidità del substrato e tieni d’occhio i roditori, che dissotterrano i semi per mangiarli, oltre alle chiocciole e alle lumache, che adorano nascondersi sotto i vassoi.

Alveoli di un vassoio di semina durante la germinazione

Un vassoio da sorvegliare durante la germinazione.

Le prime nascite

Semino in serra, su letto caldo, da metà gennaio: le prime plantule spuntano a marzo.

Prime emergenze di portinnesti di agrumi in un vassoio alveolare

Le prime sono spuntate.

In meno di 15 giorni

Poi la crescita parte in fretta.

Giovani semenzali di portinnesti di agrumi in piena crescita

Meno di 15 giorni dopo.

Il primo anno

Annaffia bene e nebulizza acqua sui vassoi.

Dopo un anno di coltivazione

Le piante sono cresciute bene: si può passare alla selezione, spiegata nel tutorial fare i propri portinnesti.

Portinnesti di agrumi dopo un anno di coltivazione in vassoio

Dopo un anno di coltivazione.

Gli errori frequenti e come evitarli

Un contenitore poco profondo

Il fittone misura già da 4 a 5 cm alla nascita: usa il contenitore più profondo possibile (vassoio alveolato o vaso tipo 7x7x18).

Un substrato di bassa qualità

Usa un substrato professionale, a granulometria fine: limita i colli di cigno.

Semi certificati conservati troppo a lungo

Conservali in frigorifero e seminali il prima possibile.

Seminare troppo tardi i semi raccolti

Rischiano di germinare nel frutto: da me già da metà gennaio per il poncirus.

Bordi del vassoio pressati male

Pressa in tre passate, insistendo sui bordi.

Un seme che si sposta quando annaffi

Copri e pressa bene prima di annaffiare.

Portare un vassoio per il lungo

Portalo nel senso della larghezza, altrimenti si piega o si rompe.

Dimenticare i parassiti

Tieni d’occhio roditori, chiocciole e lumache durante la germinazione.

Per seminare e per saperne di più

Gli altri tutorial: innesto a spacco · innesto a corona · innesto all’inglese · chip budding

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